Segnalibri in rosa
In libreria / in edicola
Yumi la Kokeshi di Annelore Parot
Jun 23rd

Per appasionati del giappone, illustratori, grafici, ho scoperto in libreria: Yumi di Annelore Parot
Un libro gioco in pieno spririto orientale, grafica semplice pulita con effetti carta pop-up.
In copertina la sagoma di Yumi è fatta di stoffa. Fantastica!
- L’autrice: Anneloreparot.com – Portfolio
- Info e costi sul libro
Altri link sulle Kokeshi
- Wiki: storia della Kokeshi
- Kokeshi nel web: paisleystclaire.typepad.com – geeky-gadgets.com – higashinokaze
Paola e Madoka in versione Kokeshi (scarica i file originali)
Il mestiere di scrivere
Jul 4th

Di solito noi designer comunichiamo con immagini suggestioni ed animazioni.
I copywriter invece sono abituati ad usare le parole; diverse professioni e diversi modi di comunicare.
Per scrivere e comunicare meglio nel mio lavoro seguo i consigli di Luisa Carrada che ho conosciuto acquistando uno dei suoi libri “Scrivere per internet” .
In seguito ho approfondito l’argomento sul suo sito nella sezione “Scrivere per il web” dove ho trovato suggerimenti e consigli come ad esempio:
- Un utile case study su come progettare un’ intranet aziendale
- Un interessate articolo su come gli occhi percepiscono le pagina web
- Una ricca guida su come scrivere un’ e-mail (da non sottovalutare)
Consigli pratici e tanti link per scrivere e comunicare meglio
http://www.mestierediscrivere.com/index.htm
Link, note e riflessioni sulla scrittura (professionale e non)
http://mestierediscrivere.splinder.com
Jaro Fabry – Moda e stile di Hollywood
Jun 7th


Sabato girando per librerie ho conosciuto Jaro Fabry, illustratore che ha raffigurato lo stile e la moda di Hollywood negli anni ‘30 e ‘40. Un tratto divertente ed ironico!
Il libro è una raccolta delle sue tavole ed è disponibile su Amazon
Jaro Fabry: The Art of Fashion, Style, And Hollywood In The 1930s – 1940s
E se covano i lupi
Apr 25th

“Covava, covava, non la smetteva più. Sembrava che nella vita non avesse mai fatto altro. Così, di colpo. Una mutazione irreversibile. Prima uno è una persona normale, va e viene, lavora, scola la pasta, prende il treno, compra il tonno al supermercato, sprimaccia i cuscini di piuma, fa body-building: cose normali insomma. E poi di colpo… cova! Più nient’altro, tutto azzerato, il mondo se n’è andato da un’altra parte e uno se ne rimane lì con quell’unica cosa da fare: covarsi le sue quattro uova.
Tre, per l’esattezza.”
In una delle mie pericolosissime incursioni in libreria ho appena acquistato un libricino davvero carino dal titolo “E se covano i lupi“.
Non è uno dei soliti libri illustrati e patinati su cui casco sempre, è un piccolo romanzino davvero grazioso, divertente e… leggero.
Un lupo filosofo e teorico, sempre perso in pensieri ed astrazioni profonde, decide che ha bisogno di confrontarsi con un’esperienza pratica e di vita; così lascia libera la sua mogliettina anatra di andare a spasso mentre lui si occupa delle loro uova.
Davvero carino lo sviluppo di crescita personale dei due protagonisti che nel tempo di 28 giorni dovranno trovare se stesi in questi nuovi ruoli. Il lupo e l’anatra, in questa curiosa avventura, sono attorniati da strani personaggi come un vecchio riccio in pensione terribilmente afflitto dalla solitudine, una volpe invidiosa, un esercito di gufi benpensanti…
Il libro contiene dei semplici e deliziosi disegni dell’autrice (da cui ho preso l’immagine in alto).
… A questo punto sono davvero curiosa di leggere gli altri libri dell’autrice!
Per approfondire puoi vedere la pagina wiki sull’autrice e una intervista
E se covano i lupi – di Mastrocola Paola – Prezzo € 15,00 – Edito da Guanda
Il futurismo e la moda
Apr 6th
L’umanità si vestì sempre di quiete, di paura, di cautela o d’indecisione, portò sempre il lutto, o il piviale, o il mantello. Il corpo dell’uomo fu sempre diminuito da sfumature e da tinte neutre, avvilito dal nero, soffocato da cinture, imprigionato da panneggiamenti. Fino ad oggi gli uomini usarono abiti di colori e forme statiche, cioè drappeggiati, solenni, gravi, incomodi e sacerdotali. Erano espressioni di timidezza, di malinconia e di schiavitù, negazione della vita muscolare, che soffocava in un passatismo anti-igienico di stoffe troppo pesanti e di mezze tinte tediose, effeminate o decadenti. Tonalità e ritmi di pace desolante, funeraria e deprimente.
Il vestito antineutrale, 11 settembre 1914, G. Balla. In questa pagina potete leggere l’intero testo del manifesto.
Oggi, lunedì 6 aprile alle 19 allo Spazio Krizia (in via Manin 21 a Milano), verrà presentato il libro “Il Futurismo e la moda” di Luca Federico Garavaglia, pubblicato da Excelsios editore.
(Via Corriere della sera)

