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Curiosità e segnalazioni
L’arte del tatto a Milano
Feb 2nd

Chiudi gli occhi e apri la mente.
Le guide di Dialogo nel Buio ti aspettano per la mostra tattile di scultura “Arte del tatto”.
I visitatori, al buio, sono invitati ad “ammirare” i capolavori, affidandosi esclusivamente all’uso delle mani.
Una mostra di scultura allestita nella sede dell’Istituto dei Ciechi di Milano in collaborazione con il Museo del Louvre di Parigi. Le sculture esposte sono fedeli riproduzioni di opere già custodite al Louvre, destinate specificatamente alla sezione tattile del museo parigino.
Istituto dei Ciechi di Milano
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Disegnare con i pixel: il ritorno delle micro-risoluzioni
Jan 3rd
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Parlando con un collega è venuto fuori una parte del mio lavoro che dopo anni quasi non ricordavo più.
E’ difficile pensarci ora ma quando ho inziato a disegnare in digitale, potevo usare al massimo 32 colori e una risoluzione di 320 x 256 px, un pò come succede ora con il mercato del mobile.
Alla tenera età di 19 anni uscita da una scuola artistica ho trovato lavoro in un software house di Milano. Catapultata in un mondo diverso dal mio, fatto di ecoline chine e rapidograph; sentivo parlare di pixel, limitazioni di colori e di sprite. I mie colleghi di allora, c’è da dire dei veri nerd
(Oggi alcuni di questi sono tra i miei più cari amici) mi hanno accompagnato nel passaggio tra carta e digitale.
E’ stato un bello scambio, che ha prodotto giochi su tecnologia touch screen distribuiti poi in alcuni locali italiani. Alcuni dei miei colleghi di allora li vedo ancora oggi, altri li ho persi di vista; so comunque che sono tutti professionisti del settore e che hanno saputo adattare le loro competenze ad un mercato sempre in evuluzione. Solo per citarne alcuni Carlo Santagostino, Francesco Mansi, Lorenzo Barbieri, Stefania Banfi, Mariangela Sapia, Luciano Montanaro, Fabio Massa, Ivan Michelucci.
Oggi la grafica è prevalentemente digitale ed un pò mi manca l’ecoline la china e il rapidograph ma il saper cambiare è il lato più affascinanante del mio lavoro
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Link per capirci meglio
- Cos’è Deluxe Paint?
- Non conosci Amiga?
- Interviste a Carlo Santagostino di Ready64 e di Retrogaming: Le Confessioni (Digitali) di Santagostino
Le schermate dei giochi sono state realizzate per C.D. Express dal 1995 al 1999
Fare comparire l’autore degli articoli nelle ricerche di google
Sep 8th

Al ritorno delle ferie un interessante spunto: Google sta iniziando a utilizzare il nuovo attributo rel=”author” presente nei link degli autori di articoli, post dei blog, e via discorrendo.
In termini pratici a lato della ricerca presenta (ove associato) la miniatura dell’autore dell’articolo, legato al profilo dell’utente g+.
Tralasciamo le implicazioni sulla piano strategico del piano di lancio di google plus… vediamo come si fa. La procedura è un po’ macchinosa ma sostanzialmente impedisce che vengano attribuiti indebitamente dei contenuti.
1) Link all’autore nell’articolo
La pagina web indicizzata deve contenere un link ad una pagina di about specifica dell’autore, questo link deve contenere l’attributo rel=”author”.
Nel caso di un sito o un blog con un solo autore ad esempio basta inserire il link all’autore nella pagina single.php.
Scritto da <a rel="author" href="http://www.graphicgirls.it/blog/madoka-okada/"> Madoka</a>
Nel caso in cui il blog abbia più autori saranno necessari due passaggi:
Il primo è quello di inserire il link all’autore sul singolo post:
Nella pagina del template del singolo post single.php dovete inserire una riga tipo in cui chiamate la funzione a seconda dell’autore.
Scritto da <a target="_blank" rel="author" href="<?php echo rellink (get_the_author());?>"><?php the_author();?></a>
Il secondo passaggio è quello di aggiungere la funzione al file function.php andando a definire gli autori.
function rellink($author){
if($author == 'Madoka')
return "http://www.graphicgirls.it/blog/madoka-okada/";
elseif ($author == 'Paola')
return "http://www.graphicgirls.it/blog/paola-ambrosecchia/";
else return "";
}
Dovrete verificare che tra l’apice singolo ci sia lo stesso nome dell’autore impostato nei profili utente; siccome è un parametro che si può modificare potrebbe essere configurato come nick, o nome o nome e cognome… Se non c’è corrispondenza ovviamente il tutto non funzionerà.
2) Pagina dell’autore
Deve esserci una pagina dell’autore sullo stesso dominio del sito e questa deve contenere un link al profilo di google con l’attributo rel=”me”
Nel mio caso ho preparato le due pagine profilo e ho inserito dentro al testo:
<a rel="me" href="https://plus.google.com/111831686948875794411" target="_blank">Profilo Google Plus</a>
3) Link dal profilo di g+
A questo punto manca solo l’ultimo passaggio che è quello di aggiungere al profilo di Google Plus il link alla pagina di descrizione dell’autore.
4) Verifichiamo che tutto funzioni
Per verificare di avere impostato tutto correttamente potete utilizzare Google Rich Snippet Testing Tool dove dovrete inserire il link di un post di prova e vedere se google interpreta l’attributo autore.
Se volete approfondire:
- La guida di google
- Articolo che spiega nel dettaglio il meccanismo
Grazie ad Andrea Martinez per la preziosissima guida (e i continui stimoli).
Murales pubblicitari dipinti a mano
Jun 29th

Eh si…non ci credevo neache io quando li ho trovati sul Blog – Madaga…che?!? Diario di un’adozione di Franco Luini.
Quotidianamente nella nostra città, vediamo cambiare le affissioni. Murales come questi rimangono nel tempo, fantasia e colori ti fanno apprezzare anche le affissioni pubblicitarie di dentifrici, caffè e biscotti
Altri murales dipinti a mano in giro per la rete:
- Murales pubblicitari di Brooklyn e Manhattan
- Up There il progetto di Stella Artois
- Super Mario: il murale dipinto a mano
Altri post di Graphicgirls sui murales
Grazie a Franco per le foto
Accessori e abbigliamento “qwerty”
Jun 24th
QWERTY si pronuncia ‘kwerti” è oggi il più comune schema per tastiere alfanumeriche, utilizzato nella maggior parte delle tastiere per computer. Il nome “QWERTY” deriva dalla sequenza delle lettere dei primi sei tasti della riga superiore della tastiera…così mi spiega Wikipedia
Quello che leggete è il risultato di una ricerca che soddisfa una mia curiosità, dopo una pausa caffè passata a chiacchierare di standard QWERTY e di varianti come la AZERTY.
La rete ti permette di leggere, ascoltare ma sopratutto nel mio caso, di guardare. Attirata quindi da queste linee di accessori e abbigliamento “qwerty”, studiati utilizzando i tasti di una tastiera, non potevo fare a meno di segnalarveli
- L’imperdibile giacca da uomo coperta di tasti
- Orecchini, braccialetti, collane e gemelli realizzati con i tasti della Keyboard
- Borse tastiera in vari colori, disegnate da Joao Sabino
- ed infine…i pantaloni con tastiera integrata, progettati da Erik de Nijs
Se ne conoscete altri segnalate pure!
Grazie ad Alex per la riflessione



