Segnalibri in rosa
L'anatra e la morte

La scorsa settimana ho trovato un libro bellissimo…
Stavo vagando nel reparto bimbi e sono rimasta folgorata.
Il libro è stampato su carta panna con illustrazioni in qualche modo ingenue, dolci ma tristi… intensissime! In copertina c’è una anatra magrolina e con il collo lunghissimo con occhi curiosi e anche spaventati.
Nell’interno della copertina si legge:
Già da molto tempo l’anatra aveva come un presentimento. «Chi sei? E perché mi strisci alle spalle di soppiatto?». «Bene, finalmente ti accorgi di me» disse la Morte. «Sono la Morte». L’anatra si spaventò. Non la si può certo rimproverare per questo. «E adesso vieni a prendermi?».
Non ho resistito e l’ho letto subito tutto d’un fiato, ovviamente consapevole del fatto che non sarei in ogni caso uscita dalla libreria senza comperare questo gioiello.
E’ la storia di questa piccola anatra che incontra la Morte, impara a convivere con lei e ad accettarla e piano piano riesce a diventare sua amica.
La cosa inattesa è che la Morte non è quella terribile, oscura e minacciosa entità… E’ una cosa piccolina con un cappotto a quadretti, un teschio troppo grande… seria e tenera… che non ha risposte alle domande dell’anatra.
Non so è… commuovente, parla della morte in maniera semplice naturale e dolce, lasciando ognuno libero di darsi delle risposte.
«Certe anatre dicono anche che nelle viscere della terra c’è l’inferno, dove si finisce arrostite se non ci si e comportate da brave anatre». «E’ sorprendente cosa vi raccontate voi anatre. La verità e che non lo sa nessuno. »
Un libro imperdibile!
L’ANATRA, LA MORTE E IL TULIPANO – di Wolf Erlbruch – Edizioni e/o, 32 pp. a colori – Euro 13,00
| Print article | This entry was posted by Madoka on February 13, 2008 at 10:11 pm, and is filed under Illustrazione, In libreria / in edicola. Follow any responses to this post through RSS 2.0. You can leave a response or trackback from your own site. |
about 3 years ago
L’ho letto la prima volta in Francia questa estate… ho pianto, non per tristezza ma per la potente tenerezza che muove questo libro. l’impiegata della biblioteca, vedendomi lacrimare in silenzio, mi ha raccontato che è successo anche a lei di essersi commossa tanto e che era diventato un piccolo caso tra i genitori del paesino in cui ci trovavamo perché lei lo consigliava a tutti.
about 3 years ago
[..] “la potente tenerezza” [..] è una definizione meravigliosa…
Davvero un commento che mi ha fatto piacere. Grazie